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Piadina Romagnola (ricetta classica)

By Valeria  

dicembre 17, 2016

Ricetta classica della vera piadina romagnola da gustare calda appena sfornata. Buon appetito!

  • Prep: 25 mins
  • Cook: 10 mins
  • Yields: 1 Planetaria, 1 Ciotola, 1 Mattarello, 1 Padella, 1 Forchetta, 1 Piatto, Pellicola trasparente

Ingredients

per 6 piadine da 24 cm di diametro

90 ml Acqua

500 g Farina 0

107 ml Latte intero

7 g Lievito istantaneo per preparazioni salate

5 g Miele

17 g Sale fino

125 g Strutto (oppure olio di semi)

15 g Zucchero

Directions

1Per realizzare la piadina, setaccia la farina e il lievito nella tazza di una planetaria munita di foglia e aggiungi lo strutto (in alternativa puoi sostituirlo con la stessa quantità di olio di semi), il miele e aziona la macchina a velocità media per 5 minuti.

2Ferma la planetaria. Incorpora lo zucchero e versa il latte a filo (sostituisci la foglia con il gancio e continua ad impastare).

3Mentre la planetaria impasta, aggiungi l’acqua poco alla volta e per ultimo unisci il sale. Quando l’impasto sarà omogeneo e si staccherà dalle pareti della tazza, spegni la planetaria, riponi il panetto ottenuto in una ciotola e coprilo con la pellicola trasparente.

4Lascia lievitare l’impasto per un ora in un luogo tiepido, come il forno spento con la luce accesa. Trascorso il tempo di riposo, stendi l'impasto con il mattarello su un piano di lavoro leggermente infarinato (dovi ottenere una sfoglia di 2mm circa). Ritaglia le piadine con un coppapasta da 25 cm di diametro. I ritagli avanzati li puoi lasciare riposare qualche minuto e poi impastare nuovamente.

5Le piadine sono pronte per la cottura: scalda una padella dal fondo basso (o una crepiera) e cuoci le piadine su entrambi i lati per 2 minuti. Durante la cottura bucherella la piadina con una forchetta e, se si formeranno delle bolle in superficie, schiacciale con la punta di un coltellino o aiutandoti con una forchetta. Una volta cotta, trasferisci la piadina su un piatto di portata e farciscila con salumi e formaggi a tuo piacimento, ma sbrigati, è molto più buona calda!

ORIGINI DELLA PIADINA ROMAGNOLA

La piadina romagnola sopravvisse fino al medioevo quando, a causa delle tasse sul pane e delle quote di grano da versare al signorotto di turno, il pane divenne sempre meno consumato a favore di queste focaccine che potevano essere preparate anche con farina di altri cereali.

E' invece nel Rinascimento che la piadina romagnola inizia a subire un declino molto pronunciato a causa delle nuove tendenze culinarie che si andavano a sviluppare nelle scuole di cucina del tempo.

Per molti anni la piadina romagnola rimase quindi il semplice pasto dei contadini e della povera gente che non poteva permettersi qualcosa di più e doveva accontentarsi dei prodotti della terra.

Chiamata da Giovanni Pascoli il "pane rude di Roma", la piadina romagnola è una schiacciata di farina di cereali azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su di una lastra di pietra refrattaria o di coccio, il cosiddetto "testo".

Nel '900 la piadina romagnola ebbe invece un grande rilancio dovuto soprattutto alla presenza della farina di mais, che, mischiata a quella di grano tenero per questioni più economiche che culinarie, serviva a preparare l'impasto che così diventava più economico.

Ma la vera fortuna della piadina romagnola inizia solo negli anni 40' e 50' quando iniziò a conquistare i turisti lungo le strade statali che portavano al mare grazie ai primi chioschetti disseminati qua e là che a poco prezzo offrivano questa fragrante bontà.

Con l'andare del tempo, ovviamente, anche le piadine romagnole sono cambiate o ormai è veramente difficile trovare qualcuno che le prepari fresche perché tutti si servono di piadine precotte che devono solo essere farcite e tenute sul fuoco 2 minuti

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